Visita guidata al giardino dell'Istituto Giapponese


Gli amanti della cultura giapponese, come me, non possono lasciarsi sfuggire l'occasione di visitare il piccolo ma bellissimo giardino dell'Istituto Giapponese di Cultura in Roma.


Io l’ho visitato a giugno del 2016, ma ho avuto modo di sbirciarlo ogni volta che avevo lezione di giapponese all’Istituto. 

Situato in una zona molto vicina al centro storico, di fronte a villa Borghese e accanto alla facoltà di architettura, la palazzina in cui si trova richiama nell'estetica una dimora signorile dell'epoca giapponese Heian (IX-XII secolo) e si inserisce armoniosamente nell'ambiente, dominando dall'alto Valle Giulia.

Il progettista, l'architetto Yoshida Isoya, pur servendosi del cemento armato, si è avvalso di tutte le caratteristiche dell'originale edificio di legno, da sempre materiale da costruzione preferito dai giapponesi.


Istituto Giapponese di Cultura, isola virtuale


Nel giardino, realizzato negli anni Sessanta dal noto architetto Ken Nakajima (responsabile anche del progetto per l'area giapponese presso l'Orto Botanico di Roma), compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino giapponese sen'en (giardino con laghetto): la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello, la lampada di pietra (tôrô) e naturalmente il laghetto con le caratteristiche carpe.

É il primo giardino realizzato in Italia da un architetto giapponese.

Il percorso proposto dalla visita guidata, accompagna con discrezione il visitatore lungo una passeggiata, dove tutti gli elementi della natura presenti sono studiati con cura: dall'acqua che praticamente circonda l'Istituto facendone una sorta di isola virtuale, alle rocce provenienti dalla Toscana e disposte in modo da ricordare l'arcipelago giapponese. 


Tra le tante piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani, che sembrano appartenere ad una stampa artistica dei maestri dell'ukiyo-e ("immagine del mondo fluttuante").


Attraversamento del laghetto sulle pietre.
Lanterna piccola di pietra (tôrô) e le carpe (koi)

L'immancabile ciliegio (sakura), la pianta simbolo per eccellenza del Giappone insieme all'acero, si unisce in un abbraccio simbolico all'ulivo, rappresentante della civiltà mediterranea.

Questa unione porta un messaggio di amicizia tra Italia e Giappone, soprattutto ora che sono passati più di centocinquanta anni dalla firma del primo trattato delle relazioni commerciali e non solo, tra i due Paesi.

Sicuramente l'alternarsi delle stagioni propone di volta in volta un nuovo spettacolo ricco di particolari, ma il giardino resta un luogo ideale per mantenere o ritrovare la calma dello spirito.

L'Istituto offre visite guidate gratuite su appuntamento e, anche se i momenti di maggiore suggestione si hanno sicuramente in primavera o in autunno, l'armonia e la serenità che il giardino emana possono essere apprezzate da tutti in qualsiasi periodo dell'anno.


Nel mio album Istituto di Cultura Giapponese troverete diverse foto del giardino, molte le ho scattate di recente perché ho avuto il piacere di tornare a visitarlo.

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